La durata dei desideri
Ho letto da qualche parte che, se si desidera fortemente qualcosa si deve vivere come se quella cosa facesse già parte della nostra vita. Forse inconsapevolmente ho sempre vissuto così, ho tanto desiderato e tutto si è semplicemente compiuto. Ho sempre subito fortemente il fascino delle foto dei vecchi ricettari anni ‘70/80, quelle che facevano rievocare i ricordi anche attraverso il tatto, perché potevi sfogliarle, toccarle e sentirle. Mi sono sempre sentita parte di quelle fotografie, un micro mondo fatto di umiltà e lavoro, forgiato da silenzi che educano all’ascolto. Cappelli di paglia, stivali da pioggia, profumo di terra bagnata, fiori di campo appena raccolti… questo è un po’ quello che sento quando mi ascolto, la mia durata.

