“Le verità nascoste“
Uno, due, tre, arriva un bastimento carico di…
Che poi fondamentalmente in questi ultimi anni, non ho fatto altro che scrivere frasi esternando le mie inquietudini accostandole a dolci realizzati per consolarmi. Ho vissuto e vivo attraverso ogni frase che scrivo con tutta la sincerità e coerenza che posso, priva di filtri, quelli che nel tempo mi sono stati inculcati, quelle tanto assolte bugie sociali. Non sono sostenitrice di alcuna bugia bianca, neppure di quelle che vengono dette per educazione, semplicemente perché esistono modi assolutamente carini per dire sempre la verità e se non me la dici, escludendomi, significa che non mi ritieni a l’altezza di poter capire.
La menzogna, di qualsiasi colore la si voglia dipingere, rimane sempre menzogna, tradisce la fiducia di chi ci sta accanto ed è sempre distruttiva. Io non mento, ma ultimamente mi comporto come se lo facessi e ometto la verità, faccio finta di credere a ciò che mi viene detto pur sentendo con tutta me stessa che è solo una confidenza per tenermi buona . Omettere è una scelta di comodo per non diventare menzogneri, il non dire è la strada che si sceglie quando si è privi di responsabilità e coraggio, fuggendo così da ogni possibile giudizio. Ma non mi trovo affatto comoda in questa scelta di omissione e pur cercando con tutta me stessa le “buone ragioni” che mi obbligano al silenzio, non mi assolvo, mi guardo allo specchio e altro non vedo che una scomoda bugiarda.
