L’arte dell’arrangiarsi con poco
Quando ero bambina trascorrevo gran parte del mio tempo insieme alla nonna materna che viveva in una grande casa colonica circondata solo da vasti campi da coltivare. Ricordo il grande orto che produceva gran parte di ciò che si mangiava in casa, il grano dava la farina per le ghiotte piadine e l’uva da ottobre incominciava a trasformarsi in ottimo sangiovese. Ci si nutriva con quello che offriva la stagione e la fantasia delle donne faceva in modo che prodotti diversi cucinati insieme, risultassero spesso ottimi ed armoniosi. Il pesce e la carne arrivavano sulle nostre tavole non troppo spesso, solo la domenica o in occasioni speciali. Molto probabilmente fu nei momenti trascorsi in quella casa che appresi il rispetto della stagionalità e soprattutto dalla nonna imparai che, un’ottima ricetta non necessariamente deve essere ricca di elaborati ed articolati ingredienti per essere meravigliosamente gradevole.
