PAN BRIOCHE AGRUMATA (in Pentola Fornetto)

“Incontrarsi per un tè a Febbraio"

Percepisco fortemente la difficoltà di questo momento e trovo difficile pensare a qualsiasi cosa con leggerezza. Ma per quanto la negatività e gli eventi infelici di questo periodo abbiano spesso la precedenza sui miei pensieri, mi ritrovo più ora che in passato a farmi bastare le piccole cose. Mi basta il caffè della mattina appena sveglia, il buongiorno del fornaio sotto casa e lo sguardo amorevole della mia gatta. Mi basta la passeggiata di ogni giorno, mi bastano le ore trascorse in libreria ansimando sotto la mia ormai amata mascherina e mi basta il tè, preso in solitaria tutti i pomeriggi. Si ho imparato la pazienza, quella che non ho mai avuto, il farmi bastare le cose, i momenti, i profumi, i sentimenti. E allora aspetto che le temperature si facciano più miti e che la natura incominci a mostrare colori vivaci, immaginandoci insieme in un angolo del mio giardino, con una tazza di te in mano  per scorgere i primi segnali di questa nuova rinascita.

PAN BRIOCHE AGRUMATA (in Pentola Fornetto)

“Incontrarsi per un tè a Febbraio"

INFORMAZIONI UTILI

Per una pentola a fornetto cm 26

COSA OCCORRE
  • 600 g di farina i farro
  • 240 g di latte vegetale (io di mandorle)
  • 8 g di lievito di birra secco
  • 60 g di eritritolo (o zucchero di canna fine)
  • 80 g di ghee (o burro di cocco)
  • un uovo
  • un pizzico di sale
Per la farcitura aromatica
  • 20 g di ghee fuso
  • La buccia grattugiata  di un’ arancia.
  • Buccia grattugiata di un 1/2 limone bio
  • Un cucchiaio raso di cannella.
  • 60 g di eritritolo
  • 60 g di uva sultanina
COME SI FA
  • Sciogliete gli 80 g di ghee a bagnomaria e lasciate intiepidire.
  • Versate in una ciotola tutti gli ingredienti secchi : la farina, lo zucchero, il lievito e mescolate bene.
  • Fate lo stesso con gli ingredienti liquidi: latte di mandorle, l’uovo leggermente sbattuto con il pizzico di sale, il ghee fuso intiepidito e miscelate bene il tutto.
  • Ora unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi e rimestare con un cucchiaio fino ad ottenere un composto sufficientemente amalgamato. A questo punto trasferitelo su di un piano di lavoro e impastate sino ad ottenere una sfera liscia ed omogenea.
  • Mettete l’ impasto in una ciotola, coprite con pellicola ecologica di quelle che si trovano oggi in commercio, ( ricordiamoci di fare sempre scelte ecosostenibili)e mettete a lievitare per circa un’ oretta alla temperatura ottimale tra i 20-25 gradi.
  • Nel frattempo dedicatevi alla farcitura aromatica. Mettete a bagno l’uvetta in acqua tiepida e sciogliete il ghee sempre a bagnomaria. Dopodiché unite la buccia di arancia e limone grattugiata e mettete da parte.
  • Trascorso il tempo del raddoppio, riprendete l’ impasto e adagiatelo sul piano di lavoro, sgonfiatelo leggermente con le dita e con l’aiuto di un matterello formate un rettangolo di circa 48×35 cm.
  • Spennellate tutta la sua superficie con il ghee e la buccia di agrumi fuso in precedenza e cospargetevi sopra uniformemente l’eritritolo mescolato con la cannella. Strizzate l’uvetta e spargetela sopra la farcitura avendo cura di distribuirla equamente.
  • Arrotolate l’ impasto dal lato più lungo e procedete delicatamente fino a realizzare un rotolo che andrete a lavorare con le mani rendendolo un cilindro della lunghezza di 48 cm circa. Con un coltello ben affilato ricavate sei girelle di circa 8 cm di larghezza ognuna e disponetele nella pentola fornetto imburrata e infarinata. Coprite con il suo coperchio e mettete al raddoppio per circa un’ora. (questo tempo è sempre indicativo, dipende dai gradi di calore delle singole abitazioni).
  • Disponete lo spargifiamma in dotazione al fornetto sul fuoco medio del vostro piano cottura a gas e adagiatevi la pentola perfettamente centrata. Cuocete la vostra pan brioche agrumata a fuoco alto per cinque minuti e a fuoco bassissimo per i restanti cinquanta minuti. Ricordo che non tutte le fiamme sono uguali, fate come sempre la prova stecchino sui quarantacinque minuti di cottura.
Tips
Io non amo particolarmente la glassatura di zucchero, ma se volete, qui male non ci sta.

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